di Giorgio Crepaldi e Andrea Collini
Secondo la tradizione cristiana, Dio scelse di far nascere il proprio figlio, colui destinato a diventare il Salvatore dell’umanità, l’uomo più importante di tutti i tempi, in una semplice stalla. Immagine ribadita, nelle case di praticanti e non, con la creazione del presepe.
Concetto strano, difficilmente comprensibile per chi non è cristiano, che immaginerebbe la nascita di tale personaggio grandiosa e altisonante. E, sicuramente, concetto affascinante. Intendere la collocazione del Padre Eterno in un contesto di assoluta povertà è uno spunto di riflessione al quale nessun cristiano può sottrarsi.
Purtroppo però è proprio ciò accade alla quasi totalità del mondo cristiano: il Natale è un evento dove l’opulenza e lo spreco sono il mezzo con cui manifestare il proprio credo.
In qualità di non credenti, abbiamo la licenza di spaziare con la fantasia. Ci chiediamo quindi: se Dio dovesse far nascere un secondo figlio, o far rinascere Gesù Cristo, dove collocherebbe questo avvenimento? Leggi il seguito di questo post »
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Mercoledì 17 Dicembre alle ore 18.00 si terrà la convocazione del Consiglio Comunale, con eventuale prosecuzione Giovedì 18 Dicembre.
Comunicato Stampa ANPI


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