CONTRO L’AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE
FIRMA ANCHE TU !
Il Governo Berlusconi INNALZA A 65 ANNI L’ETA’ PENSIONABILE DELLE LAVORATRICI DEL PUBBLICO IMPIEGO, CON IL FINE EVIDENTE DI TRASFERIRE QUESTA NORMA A TUTTE LE CATEGORIE.
Questo è il più recente dei provvedimenti che colpiscono i diritti delle donne e la qualità della loro vita e le condizioni di civiltà del Paese. Il centrodestra infatti:
Ha cancellato la legge che impediva la dimissioni in bianco;
Ha tolto i fondi ai centri antiviolenza per finanziare la detassazione degli straordinari;
Si prepara a peggiorare la normativa sui congedi per maternità e sul divieto al lavoro notturno;
Ha tagliato i fondi per la sanità, le politiche sociali, l’istruzione ed ha azzerato il fondo per la non autosufficienza.
In Italia le differenze fra donne e uomini sono più nette rispetto a tutti gli altri stati europei, infatti:
Il 20% delle donne lascia il lavoro dopo il primo figlio, questo perché non ci sono asili nido, e soprattutto perché i pochi asili pubblici esistenti hanno delle tariffe troppo onerose che a volte superano lo stipendio di una lavoratrice;
Il 60% delle donne fra i 35 ed i 44 anni deve ridurre l’orario di lavoro per curare i figli;
Il 77% del lavoro domestico è ancora a carico delle donne;
Il 74% della pensione delle donne è sotto i 500 € mensili e la media delle loro pensioni corrisponde appena al 60% di quella degli uomini.
Opponendoci in ogni modo a questo disegno sessista e classista che fa regredire i livelli di civiltà conquistati dalle lotte delle donne
raccogliamo le firme sull’appello contro l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni
Partito della Rifondazione Comunista
Zona Sud Ovest
Via Vittorio Emanuele 10/b Corsico

Fatto salvo il diritto di ognuno, uomo o donna che sia, di trattenersi al lavoro finché la legge lo consente, ritengo sia più molto più giusto abbassare l’età pensionabile degli uomini a 60 anni anziché innalzare l’età pensionabile delle donne a 65 anni.
RITENGO CHE 60 ANNI SIANO L’ETA’ PENSIONABILE GIUSTA PER LE DONNE SPOSATE, CHE HANNO AVUTO FIGLI PERCHE’ DURANTE IL PERIODO LAVORATIVO SI RITROVANO SULLE SPALLE UN CARICO DI LAVORO NOTEVOLE E SUPERIORE A QUELLO DEGLI UOMINI CHE IN FAMIGLIA ANCORA OGGI SCARICANO SULLA DONNA LE RESPONSABILITA’ LEGATE ALLA CONDUZIONE DELLA CASA E ALL’ALLEVAMENTO DEI FIGLI.
vorrei partecipare alla raccolta di firme contro l’allungameno dell’età pensionabile.
vorrei firmare contro l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne.
Fino a quando non saranno attive, su tutto il territorio nazionale, sufficienti ed accessibili strutture di sostegno alla conciliazione tra la vita lavorativa e quella familiare ( asili, centri di assistenza per disabili e per anziani ecc) ritengo sia veramente ingiusto.
Comunque le cinquantenni che, non avendo mai potuto usufruire di tali strutture, si sono consumate per far fronte a tutti gli impegni di lavoratrici,casalinghe, madri e figlie, dovrebbero almeno poter scegliere se lavorare fino a 65 anni o andare in pensione a 60.
Nelle altre nazioni europee, evidentemente, l’organizzazione sociale è migliore ed in ogni caso, non possono ricadere sulle donne anche le necessità economiche del paese!!
sono d’accordo e mi vorrei ativare con qualcuno che sia realmente interessato a promuovere una raccolta di firme, con una intestazione accreditata, altrimenti non ha nessun riconoscimento.