di Giampiero Camito
In un paese in cui vige il reato di clandestinità, in cui gli operai per vedersi riconosciuto il diritto costituzionale al lavoro devono “bucare” l’informazione esponendo i loro corpi al caldo, alla fame, alla sete, c’è finalmente una buona notizia, la sentenza n.7076 del Tar del Lazio.
La sentenza del Tar è chiara, inequivoca: interviene contro l’equiparazione, nella scuola pubblica, della religione cattolica alle discipline scolastiche e sia contro la partecipazione “a pieno titolo” dei docenti di religione cattolica negli scrutini sia contro l’influenza di quell’insegnamento nella valutazione del credito scolastico finale.
Cessa la discriminazione nei confronti delle altre confessioni religiose e anche nei confronti degli atei.
In sostanza si riconosce che quello della religione cattolica è un insegnamento confessionale, il che contraddice felicemente quella pretesa di “religione civile” valida “erga omnes” avanzata continuamente da papa Ratzinger, e inoltre si riconosce piena cittadinanza culturale e simbolica all’ateismo considerato sempre in maniera compassionevole come privazione di pienezza spirituale e morale. Leggi il seguito di questo post »
Ritirato il ricorso della Baviera contro il rafforzamento dei diritti delle coppie gay
La vittoria dei lavoratori della Innse, dopo 15 mesi di lotta , è in primo luogo l’affermazione del loro diritto a un’occupazione buona e stabile, ma è anche la vittoria della Milano che non si rassegna ad essere consegnata definitivamente nelle mani della grande speculazione finanziaria e immobiliare.
Date e orari:
A sostegno della lotta dei lavoratori della INNSE partecipiamo al presidio.
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