Buccinasco: Cereda atto primo

13 05 2008

Costruiremo un metro cubo in meno”. Questo aveva promesso Loris Cereda durante la campagna elettorale. Nell’ultimo Consiglio Comunale sono stati approvati invece ben 91.934 metri cubi di nuove costruzioni edilizie. E, come se questo non bastasse, non ne hanno neanche ricavato
profitto, anzi, hanno svenduto i terreni di proprietà comunale!
Il Programma di Intervento di Via Romagna – Via Mantegna (vedi foto) prevede 24.000 mc di costruzioni (mentre nel PGT della precedente amministrazione l’area non era edificabile), pari a circa 70 nuovi
appartamenti e 200 abitanti.
Il Comune da questo intervento e dalla cessione di questa area, che comporterà la cementificazione dell’unico spazio verde del quartiere Robarello (fatto di per sé già più che riprovevole), non ci ha guadagnato neanche un euro, anzi, ha perso un’area di grande valore! Il terreno infatti non è stata venduto, bensì scambiato con quello adiacente al fontanile Battiloca. Le due aree hanno un valore assolutamente incomparabile! L’area del fontanile Battiloca, dove è in progetto la costruzione del nuovo cimitero, è infatti soggetta a diversi vincoli che ne diminuiscono drasticamente il valore economico: primo tra tutti il fatto che l’area non è classificata come residenziale, bensì come zona ad uso agricolo, quindi non soggetta ad edificazione. Inoltre è soggetta a vincoli territoriali: si trova vicino ad un cimitero (per legge non è possibile costruire a meno di 200 m da un cimitero) ed ad una tangenziale (oltre all’evidente disagio che provoca in fatto di rumore ed inquinamento questa vicinanza, vi è anche una legge che impedisce di costruire vicino ad una tangenziale.)

Secondo stime tutt’altro che per eccesso, il costruttore avrà un profitto netto di circa 12 milioni di euro, contro una totale perdita per i cittadini di Buccinasco: nuovo consumo di suolo, nessun ricavo economico, nessun servizio offerto in cambio. Ma si sa, per gli amici questo ed altro.
In questo Piano di Intervento e negli altri due approvati la stessa sera (P.I.I. di Gudo Gambaredo e P.I.I. di Via Don Minzoni – Via dei Mille) inoltre risulta che la percentuale di edilizia convenzionata prevista per i tre interventi è estremamente bassa: soltanto il 20% in tutti gli interventi.

In particolare, nel Piano di Intervento di Gudo Gambaredo sono diverse le cose che ci lasciano perplessi: la convenzionata è passata da un 40% previsto al 20%, sono stati concessi bonus di cubatura del 30% senza adeguato riscontro, è prevista la  costruzione di un Centro Studi su Don Giussani in un’area agricola, protetta dal Parco Sud, che in questo modo si vedrà invasa da migliaia e migliaia di visitatori senza adeguata possibilità di ricezione, se non modificando radicalmente la natura del Borgo.

Questi, ed altri più specifici motivi, ci fanno considerare questi interventi assolutamente non necessari al bene di Buccinasco ma dettati da altre motivazioni.

 

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One response

27 06 2008
Buccinasco: Fagnana piena per contestare l’Amministrazione « Rifondazione Comunista Buccinasco

[…] tarda, si è discusso del punto che aveva monopolizzato la precedente serata, ovvero il controverso P.I.I. di Via Romagna/Mantegna. Sono due le cose di cui sono rimasto piacevolmente sorpreso: la prima è la tenacia, la diffusa […]

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