Abolizione dell’ICI: ma come?

8 06 2008

di Andrea Collini

Il Governo Berlusconi ha annunciato, riprendendo una della sue ultima trovate nelle precedenti elezioni, di voler abolire l’ICI (Imposta Comunale sugli immobili). E, come da routine, senza dire ne come, ne quando, ne perchè.

Cominciamo con un’autocritica doverosa: il precedente governo di centrosinistra aveva già abolito il pagamento dell’ICI per gli immobili di dimensioni medio-basse. Il problema è che la sinistra ha grossi problemi di comunicazione, e nessuno lo sa.

Ma veniamo alla questione. L’ICI è un’entrata fondamentale per la sopravvivenza di un Comune. A Buccinasco, per esempio, nel Bilancio di Previsione dell’anno 2008 rappresenta il 14,2% delle entrate con 5.515.000 di euro. L’ICI è una delle poche tasse che il Comune ha diritto di trattenere senza dover spedire a Roma. Subito si nota una contraddizione: parlano di Federalismo Fiscale e allo stesso tempo eliminano una delle maggiori forme di autonomia dei Comuni.

Comunque, secondo il piano del Governo, lo Stato manderà ai comuni il risarcimento delle mancate entrate. Ma ovviamente da qualche parte i soldi devono tirarli fuori, e verosimilmente la soluzione sarà aumentare l’IRPEF. E qui possiamo notare le due maggiori critiche che è possibile fare a questa scelta di abolizione:

  • in questo modo si vede imposta a quelle fasce deboli che non possedevano una casa una considerevole maggiorazione delle tasse. Il pagamento dell’ICI presupponeva il possedimento di un immobile, chi per motivi economici non poteva permettersi una casa, era esente dal pagamento (oltre, come abbiamo visto ad inizio articolo, agli altri esentati previsti nelle nuove finanziarie del centrosinistra). In questo modo invece anche chi non ha nemmeno i soldi per avere un alloggio di proprietà è costretto anche lui ad accollarsi le spese derivanti dal mancato introito dai “più ricchi”.
  • a differenza dell’IRPEF, l’ICI non è una tassa basata sul reddito e permette quindi un maggiore controllo del nero. In parole semplici, prima anche chi lavorava in nero abitava in una propria casa, che come tale era sottoposta alla tassazione dell’ICI. Ora, invece, sarà libero anche da questo vincolo.

Questi sono solo due aspetti emersi da una veloce quanto autodidattica considerazione sulla rimozione dell’Imposta Comunale sugli Immobili. Possibile che al Governo, nessuno si sia accorto di niente?

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