Asilo privato… a tutti i costi!

18 06 2008

L’affollatissima assemblea del 12 giugno promossa dalla giunta Cereda per un confronto con i cittadini in merito alla svendita dell’area di via Mantegna, ci ha stimolato a ritornare sul problema dell’assegnazione di una struttura pubblica all’Associazione Dimora per la realizzazione di un asilo nido privato.

Ci ha stimolato perché : fra le tante promesse fatte dal Sindaco per far accettare ai cittadini di Robarello la sua proposta di edificazione di un’area comunale c’è anche quella di aprire un nuovo asilo nido in sostituzione di quello già esistente di via privata Mulino. Infatti il Sindaco si lamentava per l’onere di cui il comune oggi si fa carico per pagare l’affitto di quella struttura privata , cioè circa 65.000€.

Noi di Rifondazione Comunista condividiamo il pensiero del Sindaco Cereda per quanto riguarda la proposta di sostituire l’attuale Asilo Nido di Via privata mulino con una struttura pubblica (cosa che d’altra parte era stato sempre anche l’obbiettivo del precedente Assessore) anche se le priorità che erano emerse per l’utilizzo dei locali comunali di via Odessa , propendevano maggiormente per la realizzazione immediata di una comunità per minori.

Ma stiamo ai fatti di oggi, questa Amministrazione ha ritenuto che le priorità fossero quelle dell’asilo, niente da opporre a questa scelta, ma allora perché si è preferito agevolare una società privata e consentirgli di risparmiare a loro l’affitto degli attuali asilini concedendo una struttura pubblica? Perché non si è deciso di sostituire da subito l’asilo di Via Privata Mulino con il locali di Via Odessa, risparmiando in questo modo 65.000€?

Ci dispiace doverlo dire, ma quando i fatti si dispiegano in questo modo, alle promesse del Sindaco c’è poco da crederci.

Parte finale del precedente volantino intitolato “Giudicate voi” riguardo la Delibera di Giunta N° 173 del 08/05/2008:

Leggendo  questa delibera si capisce che: oltre a confermare l’assegnazione all’Associazione Dimora attraverso un percorso del tutto discutibile, l’amministrazione stipula una convenzione con la quale cede i locali per trent’anni a patto che l’associazione si impegni ad eseguire, attraverso un suo investimento, i lavori di ristrutturazione  del locale pari a 400.000 €.
Questo aspetto potrebbe essere giudicato quasi normale, se non fosse che l’Amministrazione di Buccinasco, nella stessa delibera, si fa garante del mutuo che l’Associazione Dimora contrae con la banca e si impegna quindi,  nel caso la stessa Associazione non riesca a pagare il mutuo, a “coprirlo” con i soldi dei cittadini.
Ci chiediamo: è mai possibile che l’Amministrazione Comunale con soldi pubblici (quelli di tutti noi), si faccia carico dei rischi imprenditoriali di un privato?
Ci domandiamo: non è che per caso si sta consolidando una politica clientelare verso i propri amici?

Pensiamo che queste operazioni siano quelle che danno il senso di quando l’etica della politica cessi di essere tale. Siano quelle che contribuiscono a fare morire nella gente qualsiasi stima verso i politici che decidono di favorire e permettere queste operazioni così poco trasparenti, fatte con i soldi di tutti per il vantaggio di pochi.
Vogliamo però lasciare ai cittadini, e soprattutto a chi ha votato questa amministrazione, il giudizio su quale sia il significato di questa operazione e decidere chi ne tragga vantaggio.
Per noi questo giudizio è anche troppo scontato.

 

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