Rifondazione Comunista continua a difendere Gudo Gambaredo

23 07 2008

LA COMMISSIONE DEL PARCO SUD VIENE MENO AL SUO RUOLO DI SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO.
RIFONDAZIONE COMUNISTA RICONFERMA IL NO !

Proprio da chi ci si aspettava una maggiore sensibilità verso un luogo di straordinaria bellezza come Gudo Gambaredo, è arrivato invece un parere che da via libera allo stravolgimento urbanistico di questo Borgo.
Cosa è accaduto: la commissione del Parco Sud, che doveva valutare il Piano Integrato d’Intervento di Guido Gambaredo, che è diverso, e peggiorativo, dal piano di recupero presentato dalla precedente Amministrazione, ha espresso parere favorevole al piano con 4 voti a favore e 4 contrari. Il piano è quindi stato approvato dalla commissione soltanto perché il voto del presidente della commissione, Bruna Brenbilla ex Sindaco D.S.di Cesano Boscone, vale doppio.
La stessa situazione si è ripetuta, con poche varianti, anche durante il Consiglio Comunale di Giovedì 17 luglio a Buccinasco, quando, con il solo voto contrario dei due consiglieri di Rifondazione Comunista, è stato approvato definitivamente il progetto di urbanizzazione di Gudo Gambaredo
“Grazie a questa decisione sarà permesso, a nostro parere, uno scempio ambientale.

Rifondazione Comunista ha espresso, da sola, verso entrambi i Piani un Voto contrario. Perché? :
questo progetto e queste opere non rispondano ai bisogni primari della nostra collettività e alle caratteristiche di un borgo agricolo ma sono solamente legate alle esigenze e alle aspirazioni di una precisa parte sociale, anche se importante, della nostra comunità: “Comunione e Liberazione”.
Inoltre:
· Non si prendono in considerazione i nuovi futuri abitanti di Gudo
· Non si ascoltano le perplessità degli abitanti attuali di Gudo Gambaredo
· Non si prevedono servizi utili ai cittadini
· Non si prevede l’impatto viabilistico che ci sarà nella zona

Insomma “lo scopo finale” che si intravede da questa proposta è di avviare, attraverso il pretesto offerto dal recupero urbanistico, la trasformazione di Gudo Gambaredo in un luogo adatto per il Turismo Religioso .
Con questo sciagurato progetto si ipoteca “pesantemente” il futuro di questa zona. Come già successo, in luoghi religiosi similari a questo, non è fantasioso ipotizzare che in breve tempo sorgerà la necessità della costruzione di nuove strutture che permettano di soddisfare la “domanda” determinata dall’indotto di un Centro Studi di questo tipo: ostelli; alberghi e altri centri di accoglienza; strutture commerciali ; ecc. A conferma di questa ipotesi la nuova Amministrazione ha approvato una osservazione al PGT, rifiutata dalla precedente giunta, che permette la trasformazione della cascina Terradeo in residenziale.

Con tutto il nostro rispetto a Don Giussani e ai sostenitori delle idee del noto Religioso, Rifondazione Comunista ritiene che le priorità di impiego del denaro pubblico siano altre.
Pensiamo solo alle opere “di particolare rilevanza sociale” necessarie per risolvere i problemi che si troveranno ad affrontare i futuri residenti di Gudo Gambaredo:
· Strutture scolastiche per rispondere alle esigenze primarie della scuola materna e asilo nido
· Potenziamento del trasporto pubblico
· Creazione di luoghi di aggregazione , in modo particolare per gli anziani e i giovani
· Adeguamento della struttura oratoriale esistente.

Invece NO ! Non si ritengono questi i problemi prioritari della gente.
Assurdamente si utilizzano 350.000€ per la ristrutturazione degli affreschi quando il Comune deve già, per legge, versare ogni anno alle parrocchie, per opere religiose, una percentuale pari all’8% delle risorse economiche che derivano dalle entrate degli oneri di urbanizzazione.

Noi riteniamo che questo progetto abbia uno scopo “diverso è più grande” da quello dichiarato di “ristrutturare delle case fatiscenti”. Si avvia, mascherandola dietro motivazioni di tipo “ideale” e di “buonsenso”, una speculazione edilizia che permetterà di finanziare la creazione di strutture che permettano la gestione del business che deriverà dai pellegrinaggi e quindi di stravolgere le caratteristiche di un borgo rurale come Gudo Gambaredo. Lo si vuole trasformare in un luogo turistico, anche se religioso, questo è un fatto che non potrà che avere conseguenze negative per tutto il sistema eco ambientale di una zona collocata all’interno del Parco sud.

La nostra non è una “questione ideologica”, non siamo contrari a “prescindere”. Affermiamo in modo trasparente e a tutta la cittadinanza che non abbiamo nessuna contrarietà alla realizzazione di una opera di carattere religioso. Siamo, però, perplessi e critici rispetto alla dimensione del progetto in un luogo che andrebbe preservato con le stesse semplici caratteristiche urbanistiche attuali per le quali, forse lo stesso Don Giussani, scelse per abitarci per alcuni anni .

Per tutti questi motivi Rifondazione Comunista chiede che ci si limiti alla approvazione del progetto che prevede il solo recupero delle volumetrie attuali (così come già previsto nel PGT originale).
Questo è l’unico modo perché si operi un intervento che veramente abbia come unico scopo la ristrutturazione del Borgo di Gudo, senza che ne venga stravolta la natura e la vocazione agricola.
Riteniamo inoltre che ogni eventuale agevolazione concessa all’operatore debba essere vincolata a progetti che siano di pubblica utilità e di reale interesse per la maggioranza dei cittadini di Gudo e Buccinasco.

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