Il Consiglio Comunale sul decreto Gelmini NON SI PUO’ FARE!

16 11 2008

di Carlo Benedetti

Che delusione e che tristezza.
Questo sono le prime cose che mi vengono in mente rispetto alla decisione assunta dalla maggioranza amministrativa di Buccinasco di non promuovere un confronto sulla riforma Gelmini.

Per capire meglio vediamo in ordine quali sono state le risposte alla richiesta, fatta dai consiglieri di opposizione, di promuovere un dibattito sulla questione:
La richiesta per la convocazione di un consiglio comunale straordinario è stata respinta con la motivazione tecnica che allego (preparata il 30 di ottobre ma pervenutami per motivi postali solo il 14 di novembre).
Niente da dire dal punto di vista tecnico sulla risposta.
Una cosa comunque deve essere evidente e chiara : questa maggioranza aveva il diritto, e non l’obbligo di legge, di non promuovere il dibattito sulla questione.

La risposta tecnica non cancella la decisione politica che sta dietro la risposta : “non vogliamo dibattere pubblicamente della questione”.

Infatti.
Saputo “ufficiosamente” della decisione sono stati contattati: giovedì 30 ottobre il Sindaco Loris Cereda e venerdì 31 ottobre l’Assessore all’istruzione e Vice Sindaco Mario Arrigoni, agli stessi è stato proposto in alternativa al consiglio comunale straordinario un consiglio comunale aperto (previsto espressamente nel regolamento comunale : “Quando particolari motivi di ordine sociale e po­litico lo facciano ritenere opportuno, la Giunta Mu­nicipale può indire l’adunanza “aperta” del Consiglio Comunale,…..Tali adunanze hanno carattere straordinario ed alle stesse possono essere invitati, con i Consiglie­ri comunali, Parlamentari, rappresentanti della Re­gione, della Provincia, delle circoscrizioni, di al­tri Comuni e delle forze sociali, politiche sindaca­li culturali e cittadine, interessati ai temi da di­scutere. In tali particolari adunanze il Presidente, garan­tendo la piena e prioritaria liberta di espressione dei membri del Consiglio Comunale,consente anche interventi degli invitati, perché portino il loro contributo di opinioni e di conoscenze”).
Lo scopo di questa “adunanza” non voleva (o non vuole, la speranza è l’ultima a morire) essere quella di mettere in “croce” chissà chi, di fare da cassa di risonanza alla protesta e alla opposizione a questo decreto (anche perché penso che chi già lo sta facendo è in grado di farlo con i propri mezzi). L’intenzione, più volte esplicitata, era quella di promuovere, sotto la massima egida istituzionale rappresentata dalla amministrazione comunale, un dibattito franco e sereno in cui intervenissero e provassero a dare una risposta ai dubbi delle migliaia di cittadini/e coinvolti, i massimi esponenti della scuola del nostro comune : i Dirigenti Scolastici e la Giunta Comunale.
Una riunione a cui fossero estranei gli scontri “partitici”, ma che diventasse un’altra occasione, la più alta dal punto di vista istituzionale, per discutere e dibattere.
Un momento atto a permettere un confronto di “tutti” e “assieme a tutti”. Ognuno con le proprie idee e convinzioni ma nella quale la attenzione fosse massima rispetto ai: “dati di fatto” e alle “conseguenze” (che siano positive o negative il giudizio sarà dei nostri cittadini/e).

La risposta, sicuramente cortese e dialogante (avuta martedì 4 novembre) è stata quella che (mi perdonino i miei interlocutori se il riassunto è parziale, ritengo però che siano corretti i contenuti): “non è opportuno in questo momento promuovere un dibattito pubblico in quanto non ci sono ancora chiari tutti gli elementi attuativi della legge. Quindi l’amministrazione comunale non è in grado, allo stato attuale, di dare delle risposte esaurienti rispetto ad eventuali richieste. Appena le cose saranno più chiare provvederemo a informare la cittadinanza e ci impegneremo con tutte le nostre possibilità a garantire le soluzioni più idonee”.
Unico spiraglio apertosi, che accogliamo positivamente, e che l’assessore Arrigoni ha promesso di convocare il prima possibile i dirigenti scolastici per aprire un dialogo rispetto alle conseguenze e novità che gli stessi si troveranno ad affrontare a partire dal prossimo anno scolastico.
Nell’ultima telefonata avuta l’Assessore aveva anche ipotizzato che questa riunione fosse aperta a tutti i consiglieri comunali.
In merito a questa ipotesi (che ripeto ritengo positiva) mi chiedo: ma perché questo dibattito, questa “presa di conoscenza” di una situazione non ha potuto essere pubblica???.

Continuiamo.
Ottenuto questo risultato (!!) il giorno 5 novembre ho contattato il capogruppo del PDL Michele Rusmini per vedere se era possibile promuovere, come gruppi consiliari, un’iniziativa pubblica istituzionale.
Si era arrivati a discutere telefonicamente (in maniera molto informale e senza nessun impegno) anche di un’ipotesi di svolgimento della riunione: interventi introduttivi dei dirigenti scolastici ; tempo e interventi ridotti per i gruppi consiliari ; interventi del pubblico con stretta attinenza alla materia.
Insomma si voleva arrivare a promuovere una riunione “utile”, che permettesse ai partecipanti di uscire “maggiormente informati”.
Con molta “disponibilità” Rusmini mi diceva che avrebbe lui contattato gli altri capigruppo della maggioranza e che mi avrebbe dato una risposta entro il primo fine settimana di novembre.
Ebbene dopo più di una settimana di telefonate “andate a vuoto” considero ufficiale la risposta avuta per e-mail il giorno 7 di novembre :“sì, ho delle novità: consiglio comunale chiuso, Ciao, Michele”.
Avendo ancora, nonostante tutto, rispetto dei ruoli e delle competenze istituzionali di ognuno, penso che rispetto ad una richiesta fatta, da chiunque, il minimo che ci si potesse attendere è una risposta più “articolata” e “intelligibile”.

Quindi
Non mi rimane che “con tristezza e delusione” arrivare ad una conclusione :
Il Consiglio comunale aperto promosso dalle massime istituzioni del nostro comune, su un decreto che il prossimo anno inciderà sulla vita di migliaia di cittadini/e:
Non si può fare.
Non è urgente.
Non rientra nelle competenze del consiglio comunale.

Spero e mi auguro comunque che l’amministrazione comunale cambi la sua decisione e venga incontro alle esigenze non di alcuni gruppi politici ma di tanti cittadini/e di questo comune.

Allegato: Risposta tecnica data dal Comune.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: