“Terreni venduti a prezzi vantaggiosi ai privati”: il Prc si rivolge alla Corte dei Conti

4 03 2009

di Davide Bortone, articolo apparso su GiornaleLibero

BUCCINASCO – Ieri sera il Consiglio comunale di Buccinasco ha dato parare positivo alla vendita a privati di due terreni su cui sorgono degli autolavaggi, in via dei Mille e all’angolo tra via Toscanelli e via Resistenza. Un provvedimento che ha scatenato le proteste della minoranza di centrosinistra. In particolare, il Prc intende segnalare alla Corte dei Conti le procedure, definendole “regalie” e “favori” nei confronti dei privati, che prima della recente scadenza della convenzione pagavano l’affitto all’ente.

SOSPETTI
A insospettire il capogruppo di rifondazione, Carlo Benedetti, è il valore al metro quadro stabilito dalle perizie giurate. “Nel documento – ha spiegato – si prendono come esempio i valori di terreni simili nei Comuni di Magenta, Arluno e Gaggiano. Non si capisce come mai, dal momento che non sono nella nostra zona. Perché non si è pensato di paragonarli ad aree di Corsico, Cesano Boscone, Assago, o Rozzano?”.

In via dei Mille, vicino al distributore Agip, sarà venduta a 118, 75 euro al metro quadrato l’area su cui sorge un autolavaggio, da anni in affitto a 4 milioni delle vecchie lire all’anno. “Un appezzamento di terreno simile, sul territorio di Corsico – ha evidenziato Benedetti – costa 300 euro al metro quadrato. Non pretendevamo tanto, ma scendere a 118 significa fare una regalia e un favore al privato. Questa perizia è la migliore? Se non ne sarà disposta un’altra procederemo a segnalare il tutto alla Corte dei Conti, in quanto si tratta di un’operazione in perdita”. Il capogruppo di “Insieme per Buccinasco”, forza di maggioranza, ha replicato a Rifondazione spiegando che “quella proposta è l’unica soluzione ovvia e praticabile sul caso specifico”.

LA REPLICA
“Di trasparenza ce n’è stata fin troppa – ha aggiunto il sindaco Loris Cereda – dal momento che sull’argomento si sono tenute due commissioni e abbiamo incontrato più volte il privato. Il problema vero è che il provato ha rifiutato l’aumento dell’affitto, e a quel punto l’unica soluzione possibile sarebbe stata quella di abbattere con le ruspe l’autolavaggio, situato su un appezzamento di terreno non raggiungibile da strade pubbliche perché inserito nel contesto del distributore di benzina”. Le stesse ragioni hanno spinto la maggioranza ad accettare la vendita a 105 euro al metro quadrato dell’autolavaggio della cosiddetta “area Pinguino”, tra via Toscanelli e via Resistenza.

MINACCIA DI QUERELA PER BENEDETTI
“State scialacquando migliaia di euro del Comune – ha attaccato il capogruppo del Prc, Carlo Benedetti – e lo dimostra in questo caso la perizia giurata, nella quale l’area in questione viene in sostanza definita ‘un gioiellino’. Di fronte a questa affermazione, non si capisce come mai gli venga conferito un valore addirittura inferiore di quella ‘difficilmente raggiungibile’ di via dei Mille. In questo caso state favorendo un privato a cui, probabilmente, dovete qualcosa”. Dopo la minaccia di querela avanzata dal sindaco (e poi ritirata) è stato l’ex primo cittadino, Maurizio Carbonera, a chiarire l’affermazione dell’esponente del Prc.

“L’affittuario che ha rifiutato l’aumento del canone proponendo invece l’acquisto a 450 mila euro – ha dichiarato il capogruppo del Pd di Buccinasco – è probabilmente dovuto a un fatto che posso testimoniare in prima persona. La persona in questione venne da me prima delle elezioni e mi propose di finanziare la campagna elettorale in cambio dell’alienazione dell’area. Cosa che io rifiutai nella maniera più assoluta”.

L’OMBRA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
L’impressione della minoranza è infatti che il privato si sia quindi rivolto all’attuale maggioranza, chiudendo con questa l’accordo. “Il vostro ruolo – ha replicato il consigliere di maggioranza, ex An, Filippo Licastro – è solo quello di gettare fango e discredito su di noi”. “Siamo stufi di sentire questo tintinnio di manette proveniente dai banchi d’opposizione”, ha aggiunto un altro esponente della coalizione di Cereda. Da qui la proposta della consigliera Pd Carmela Mazzarelli di “garantire maggiore trasparenza su questioni simili, in futuro, attraverso aste pubbliche su terreni comunali in scadenza di contratto d’affitto”.

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