Le famiglie italiane hanno già bocciato la Gelmini

20 03 2009

crepdi Giorgio Crepaldi

Una scuola di qualità in cui sia garantito il tempo pieno e la compresenza.
Questo è quanto chiedono le famiglie italiane al governo e alla Ministra Gelmini.

34 % ISCRIZIONI AL TEMPO PIENO (40 ORE SETTIMANALI )
56 % ISCRIZIONI AL MODULO (30 ORE SETTIMANALI)

Questo straordinario risultato dimostra l’apprezzamento di massa dei modelli scolastici che hanno garantito fino ad ora una scuola di qualità che è all’avanguardia e modello per gli altri paesi europei.

La mobilitazione dei genitori, insegnanti e studenti ha avuto il pregio di creare una diffusa coscienza per la difesa della scuola pubblica e della Costituzione ostacolando il progetto del governo per la sua distruzione.

Nel nostro piccolo, anche noi della zona Sud Ovest, abbiamo contribuito attraverso la costituzione dei comitati a far si che la maggior parte delle iscrizioni si siano orientate per la richiesta del tempo pieno.
Purtroppo questo Governo, dimostra di non avere intenzione di soddisfare le richieste avanzate da milioni di famiglie per il bene dei loro figli.
Infatti sono ancora in pericolo alcuni progetti didattici , formativi e ricreativi per gli studenti e questo a causa dei confermati tagli economici all’istruzione e all’espulsione di circa 130000 lavoratori.
Nello stesso momento mentre si operano tagli cospicui alla scuola pubblica vengono di contro aumentati i finanziamenti alle scuole private favorendo in questo modo solo una piccola parte delle famiglie italiane e per di più quelle più ricche .

A peggiorare la legge Gelmini e allo studio del Governo anche il progetto di Legge Aprea che completa l’opera di demolizione del sistema pubblico scolastico favorendo la privatizzazione e la frantumazione del sistema nazionale scolastico , la liquidazione dei precari attraverso la costituzione delle Fondazioni , di un album docenti che ne modifica il loro stato giuridico, l’abolizione della presenza sindacale dei docenti e la istituzione un sistema di reclutamento scuola per scuola.
Per tutti questi motivi è necessario riprendere con vigore la lotta contro il disegno del Governo per distruggere la scuola pubblica .
Mercoledì 18 marzo durante la manifestazione svoltasi a Milano per la difesa dei diritti dei lavoratori della conoscenza, alcuni insegnati e genitori della zona Sud Ovest che erano presenti, hanno manifestato la loro volontà di ritrovarsi e rilanciare i comitati attraverso delle iniziative che possano ricoinvolgere gli insegnanti e genitori per la difesa della scuola pubblica affinché sia rispettata la volontà delle famiglie per l’applicazione del tempo pieno con la compresenza .

DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA

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