La bufala delle “elezioni rubate”

30 06 2009

di James Petras

“Il cambiamento significa per i poveri pane e lavoro, non meno regole sul modo di vestirsi né ricreazioni miste per ragazzi e ragazze all’ora di intervallo… La politica in Iran ha molto più a che vedere con la lotta di classe che con la religione”. Financial Times, editoriale [articolo di fondo]del 15 giugno 2009.

Accade di rado che le elezioni in cui la Casa Bianca ha un interesse e che vedono la sconfitta elettorale del candidato filostatunitense, non vengano denunciate come illegittime da parte di tutta l’elite politica e mediatica. Di recente, la Casa Bianca e il campo alleato hanno inveito contro le libere (e monitorate) elezioni in Venezuela e Gaza, mentre costruiscono bellamente il “successo elettorale” in Libano, nonostante la coalizione guidata da Hezbollah abbia conseguito oltre il 53% dei voti.

Le elezioni in Iran del 12 giugno 2009 costituiscono un esempio paradigmatico: il presidente uscente, il nazional-populista Mahmoud Ahmadinejad (MA) ha ricevuto il 63,3% dei consensi (24,5 milioni di voti), mentre il candidato dell’opposizione liberale sostenuto dall’occidente Hossein Mousavi (HM) ha ricevuto il 34,2% dei consensi (13,2 milioni di votimetà del 63%). Le elezioni presidenziali in Iran hanno registrato un record di affluenza alle urne superiore all’80% degli elettori, tra cui l’inedita partecipazione al voto di 234.812 iraniani all’estero, ripartiti tra 111.792 sostenitori di HM e 78.300 di MA. L’opposizione guidata da HM non ha accettato la sconfitta e ha organizzato una serie di dimostrazioni di massa che hanno assunto risvolti violenti: dall’incendio e la distruzione di automobili, banche, edifici pubblici e scontri armati con la polizia e altre autorità. Quasi l’intero spettro degli opinion makers occidentali, compresi tutti i principali media tradizionali ed elettronici, i principali siti web liberali, radicali, libertari e conservatori, sono stati portavoce della denuncia di brogli elettorali rivendicata dall’opposizione. Neo-conservatori, conservatori libertari e trotskisti si sono uniti ai sionisti nell’acclamare l’opposizione come avanguardia di una rivoluzione democratica. Democratici e repubblicani condannano l’attuale regime, rifiutano di riconoscere il risultato delle elezioni e apprezzano gli sforzi dei manifestanti per rovesciare il risultato elettorale. Il New York Times, la CNN, il Washington Post, il Ministero degli Esteri israeliano e l’intera leadership dei Presidents of the Major American Jewish Organizations chiedono sanzioni esemplari contro l’Iran e ravvisano “l’inutilità” della proposta di dialogo con l’Iran di Obama. Leggi il seguito di questo post »





Berlusconi e gli scheletri nell’armadio

28 06 2009





Don Farinella scrive a Bagnasco sul “velinismo”

27 06 2009

Riceviamo e pubblichiamo. Don Paolo Farinella lauree in Teologia, Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all´Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all´antica Messa “. In questa lettera egli si rivolge al Cardinal Bagnasco.

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E´ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città. Leggi il seguito di questo post »





Sinistra, Ferrero: «Il futuro è nella riunificazione»

26 06 2009

di Valerio Perogio, articolo apparso su AMI

Sull’emorragia di voti verso l’Idv: «Di Pietro fenomeno che si spegnerà sui contenuti»

Ricompattare le forze della sinistra in un unico polo per rilanciare un’opposizione forte e autonoma. E’ il progetto del segretario del Prc per recuperare l’elettorato di sinistra, rifugiatosi nell’antiberlusconismo dell’Idv o nell’astensionismo senza fiducia. Per questo lancia un appello a Vendola: «Parte dei suoi elettori vogliono la sinsitra unita». E attacca Di Pietro: «Successo dovuto alla visibilità mediatica, ma i nodi verranno presto al pettine».

Mettere fine allo spezzettamento, ricomporre l’unità delle sinistre in un polo condiviso e rilanciare un progetto di opposizione. Le idee del segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero per il futuro della sinistra sembrano chiare e semplici a farsi. Ma prima c’è da mettere a posto un paio di cose, ai vertici di partito come – soprattutto – alla base.

Lo «spezzettamento» tra Prc-Pdci-Socialismo 2000 e Sinistra e Libertà «non ha pagato alle Europee» e la necessità, a un anno dal discusso congresso di Chianciano, che ha consegnato a Ferrero la segreteria del partito, è il momento di «tornare a fare politica». «Ho sempre detto che c’è stata una scissione di troppo: se Vendola (leader di Sinistra e Libertà, ndr) non avesse scisso Rifondazione avremmo passato il 4% e non staremmo a discutere della disgregazione della sinistra», ribadisce Ferrero. Le acque oggi, sostiene, sembrano essersi calmate: «Penso che siamo mesi un po’ meglio, la scissione è finita e possiamo procedere con la riunione delle forze della sinistra alternativa in un polo autonomo dal Pd. E farlo con tutti coloro che sono disponibili». Compreso Vendola: «Certo, l’appello è rivolto anche a Sinistra e Libertà. Non so se sia possibile la riunificazione con Vendola, ma l’istanza è certamente condivisa da parte dei compagni che hanno votato Sl». Leggi il seguito di questo post »





Evoluzione…?

25 06 2009

evoluzione





Gratta e Vinci con l’Abruzzo

24 06 2009

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Rifondazione Comunista Buccinasco: nuovo sito

23 06 2009

Si avvisa che è stato creato, per esigenze di praticità e semplicità, un nuovo sito: www.rifondazionebuccinasco.it .

Il nuovo sito ha ereditato tutti i contenuti fin’ora pubblicati su questo blog, ed è ancora in fase di “aggiustamento”. Nelle prossime settimane provvederemo a completarlo del tutto, nel frattempo aggiorneremo entrambi i siti. Quando vi sarà il passaggio definitivo, vi sarà un avviso.

Grazie per l’attenzione.