Germania, arrivano le unioni omosessuali

18 08 2009

Ritirato il ricorso della Baviera contro il rafforzamento dei diritti delle coppie gay

L’ ultimo ostacolo per la graduale equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio è crollato all’ improvviso, nel bel mezzo del «Sommerloch», il vuoto estivo di notizie che come ogni anno lascia la Germania a crogiolarsi piacevolmente sotto il sole d’ agosto. La notizia ha colto tutti di sorpresa: il governo bavarese, il più cattolico tra i Länder tedeschi, ha ritirato il ricorso alla Corte costituzionale federale contro il rafforzamento dei diritti delle coppie gay e lesbiche, stabilito da una legge del 2005. Nessuna spiegazione, nessun comunicato ufficiale a motivare la marcia indietro: l’ anticipazione, comparsa ieri sulla prima pagina della Süddeutsche Zeitung, è stata poi confermata dal ministro bavarese della Giustizia, la cristiano-sociale Beate Merk: il Land non ha più obiezioni contro la cosiddetta Stiefkind-Adoption, la possibilità di adottare i figli naturali del partner, anche quando la coppia sia composta da persone dello stesso sesso. Un passaggio contenuto nella legge federale, cui il governo di Monaco si era pervicacemente opposto. Ora, con un atto depositato l’ 8 luglio (ma emerso solo oggi), il via libera.

E chissà se, come scrive la Süddeutsche, è una pura coincidenza il fatto che proprio a inizio luglio siano stati resi noti due studi – effettuati dall’ Istituto sulla famiglia dell’ università di Bamberg e da quello di Pedagogia infantile, a Monaco – concordi nello stabilire come non vi sia alcuna differenza nello sviluppo dei bambini cresciuti in coppie tradizionali o nelle Regenbogenfamilien, le «famiglie arcobaleno»: ad essere fondamentali sono le attenzioni ricevute, non l’ orientamento sessuale dei genitori. La Csu aveva polemizzato con le due ricerche, ma a quanto pare il loro contenuto ha colpito nel segno. Anche perché – a detta degli esperti del partito e della Fdp, suo partner di governo – il ricorso non aveva possibilità di successo; le manovre affini tentate dalla Baviera e dalla Sassonia erano già fallite miseramente. Esulta la Fdp, a favore di un allargamento dei diritti di gay e lesbiche: «Abbiamo aiutato la Csu a sbarcare nel 21° secolo», dichiara la presidente liberaldemocratica Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Esultano anche i media di entrambi gli schieramenti: per la Berliner Zeitung, il principale quotidiano berlinese, di centrosinistra, il governo bavarese «è finalmente entrato nella società tedesca, che da molto tempo ha fatto pace con l’ omosessualità»; per il liberalconservatore Frankfurter Rundschau, «una famiglia ha bisogno di bambini e genitori – e questi possono esistere anche in una famiglia arcobaleno». Da parte sua, la ministra Merk mette le mani avanti: Stiefkind-Adoption sì, ma nessuna apertura globale sul fronte adozione extrafamiliare. «Continuerò a difendere il matrimonio e la famiglia contro ogni graduale equiparazione». In Germania sono 2.200 i bimbi allevati da «famiglie arcobaleno», in maggioranza composte da due donne. Gabriela Jacomella

articolo tratto da Corriere.it

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