La scuola pubblica che cambia, come promesso dalla Gelmini e dal PdL e Lega

7 10 2009

Taglia i fondi, taglia i professori, taglia gli Ata, taglia le classi

Cosa hanno in comune un presidio di lavoratori della scuola in lotta, una caldaia rotta e delle classi sovraffollate? Le parole che hanno in comune sono: tagli alla scuola pubblica.

Eh si, perché lavoratori della scuola , docenti e Ata ( bidelli , tecnici, amministrazione ecc ), che in questo periodo hanno manifestato il loro dissenso contro i licenziamenti e il non rinnovo del contratto ai precari ( 18000 mancati rinnovi e più di 50000 posti di lavoro in meno rispetto l’anno scorso- Anche a Buccinasco 2 Bidelli in meno ) che sono stati estromessi dalla scuola pubblica. E tutto questo a causa di cosa? Semplice: a causa dei tagli. Il governo ha infatti tagliato 8 miliardi e mezzo alla scuola pubblica, senza nulla togliere alle scuole private  che continuano a beneficiare dei finanziamenti pubblici. Anche la manutenzione è un costo di cui ha bisogno la scuola pubblica, ma il Governo pensa che sia più conveniente tagliare sulle spese i eccesso (la caldaia rotta per l’appunto)

Arriviamo a collegare anche le classi sovraffollate: la Gelmini ha deciso che solo la scuola pubblica non si può permettere troppe classi, dato che altrimenti non si potrebbe permettere di tagliare gli insegnanti che in questo modo risultano in eccedenza.
Aumentando il limite massimo fino a 30 alunni per classe si potranno dividere le sezioni che hanno meno studenti e risparmiare  su classi e docenti. Peccato che il sovraffollamento delle aule farà diminuire l’apprendimento, peggiorerà la qualità delle lezioni, aumenterà i compiti in classe.
Scordiamoci ovviamente le gite ( visto che serve un professore ogni 15 studenti) e tutte le attività che richiedono qualcosa di più delle semplici lezioni in aula. Se l’apprendimento viene meno ci sarà minore istruzione e di conseguenza più bocciature . E’ davvero questa l’istruzione pubblica che vogliamo?

Oltre a porci le domande dobbiamo trovare una risposta, e forse la migliore è anche la più ovvia : lottare insieme a chi insieme a noi da vita alla scuola pubblica , insegnanti e personale ATA, perché la loro presenza nelle scuole è anche nei nostri interessi .

UNENDO LE FORZE SAREMO CAPACI DI DIFENDERE CIÒ CHE CI UNISCE: “LA SCUOLA PUBBLICA”

Partito della Rifondazione Comunista
Buccinasco

Annunci

Azioni

Information

One response

21 06 2010
Notizie dai blog su I soldi pubblici alla scuola pubblica

[…] che hanno in comune sono: tagli alla scuola pubblica. blog: Rifondazione Comunista Buccinasco | leggi l'articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: