Inps: nel 2009 si dimezzano le pensioni di anzianità

27 12 2009

Crollano le pensioni di anzianità nel 2009: i trattamenti anticipati rispetto all’età di vecchiaia erogati dall’Inps nei primi 11 mesi dell’anno sono stati 91.925, con un calo del 53% rispetto al 2008 quando furono, nell’intero anno, 196.522. È quanto emerge dagli ultimi dati Inps – secondo quanto risulta all’Ansa – che evidenziano un forte calo soprattutto tra le pensioni di anzianità nella gestione dei lavoratori dipendenti con 52.132 nuovi assegni a fronte dei 120.626 erogati nell’intero 2008.

Sono cresciute invece nei primi 11 mesi dell’anno le pensioni di vecchiaia (65 anni per gli uomini, 60 per le donne), anche se in numero inferiore rispetto alle previsioni. Quest’anno i lavoratori privati andati in pensione per limiti di età sono stati, nei primi 11 mesi, 152.546, in aumento del 63,1% rispetto ai 93.512 dell’intero 2008, ma in forte calo rispetto ai 210.940 previsti. Nel 2009 quindi, anche a causa dell’inasprimento dei criteri per la pensione anticipata, si è rimasti al lavoro più a lungo, andando a riposo in media oltre i 60 anni. Leggi il seguito di questo post »





Ferrovie: una scandalo che continua

17 12 2009





INCIDENTI LAVORO: PM GUARINIELLO,LA LEGGE NON È APPLICATA

9 12 2009

«Inutile nascondersi che c’è una una strisciante depenalizzazione dei reati in materia di sicurezza sul lavoro attraverso la disapplicazione della legge». La denuncia arriva dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, secondo cui in Italia «si fanno pochi processi per infortuni sul lavoro e per malattie professionali, e la maggior parte viene dichiarata prescritta dalla Cassazione». «Affrontare processi per infortuni sul lavoro o per malattie professionali – spiega Guariniello in un’intervista alla Stampa – è molto più impegnativo che andare in Corte d’Assise a sostenere l’accusa di omicidio. In ogni parte d’Italia vedo colleghi giovani interessati a queste problematiche», ma «molte procure dispongono di pochi magistrati; si compiono scelte di segno diverso». Nel nostro paese, sottolinea il Pm, «c’è una diseguaglianza di trattamento giudiziario a danno dei lavoratori e delle stesse aziende, perchè incide sulla concorrenza e provoca distorsioni del mercato. In Italia si dovrebbero creare almeno moduli organizzativi comuni alle procure, assicurare momenti di confronto e coordinamento. Occorre una presa di coscienza di una tale necessità», altrimenti «gridare allo scandalo ogni volta che ci scappa il morto sul lavoro rischia di diventare persino stucchevole»

fonte Ansa





Andrea Collini: dichiarazione sull’ODG sul crocifisso

4 12 2009

Penso che ciò che manchi oggi in politica sia la coerenza.

 Coerenza di fare ciò che si dice. Di dire ciò che si pensa. E di agire in conseguenza a ciò che dice e si pensa.

 Oggi potrei, ma non lo farò, parlare della coerenza religiosa della singola persona, di come i nostri politici, i nostri educatori, noi stessi, ci dichiariamo uomini di fede, ma agiamo in maniera tutt altro che coerente con i precetti di tale fede.

 Voglio invece parlare di coerenza dei grandi gruppi politici. 

In questi giorni sta dilagando un isterismo pro-crocifisso che non solo si avvicina pericolosamente, sfiorandolo, all’estremismo, ma che è un esempio lampante di ipocrisia. 

Sono molti i Comune che in questi giorni stanno attuando iniziative a favore della presenza del crocifisso: si va dalle emissioni di ordinanze che obbligano l’esposizione di crocifissi in tutti i locali pubblici, pena una multa salata, all’acquisto in massa di centinaia e centinaia di crocifissi, alle bandiere europee tenute a mezz’asta, fino alle ronde dei vigili urbani nelle case di stranieri per eseguire un “censimento” della fede degli occupanti. Leggi il seguito di questo post »





Ferrero: “Tutti al presidio Eutelia”

10 11 2009

FERRERO – PRC: LAVORO, SQUADRACCE FASCISTE ASSALTANO AZIENDA OCCUPATA EUTELIA. ATTO VERGOGNOSO E INFAME, TUTTI AL PRESIDIO.

Questa notte, l’Eutelia di Roma, occupata da settimane dai lavoratori che si battono contro i licenziamenti e la messa in liquidazione dell’azienda, è stata sgomberata da un gruppo di mazzieri, una vera e propria squadraccia fascista, tutti con il volto nascosto, mazzieri capitanati dall’ex amministratore delegato dell’azienda Samuele Landi.

E’ la prima volta dall’avvento del fascismo nel 1922, nella lunga storia d’Italia, che una fabbrica, nel nostro Paese, viene sgomberata da una squadraccia paramilitare privata. Leggi il seguito di questo post »





La Russa sul crocifisso: possa morire chi rispetta la legge

7 11 2009

di Fabio Chiusi, tratto da IlNichilista

Pensavo che con gli ultimi due titoli de La Padania (“non vogliamo morire islamici”, “la nuova crociata”) si fosse toccato il fondo sul dibattito sul crocifisso.

Invece mi sbagliavo. Il fondo spetta a Ignazio La Russa, che stamane a La vita in diretta, interpellato sul significato del 4 novembre, decide invece di polemizzare con il conduttore della trasmissione, Lamberto Sposini, circa la discussione appena terminata sulla sentenza della Corte Europea.

Questo il La Russa-pensiero (qui il video da cui dedurlo):

1. Non deve essere interpellato chi non abbia “alcun titolo scientifico per essere esperto di religione“.

2. Il dibattito non può contrapporre due favorevoli al crocifisso nelle aule (Rocco Buttiglione e don Mario Pieracci) a tre contrari (Piergiorgio Odifreddi, Raffaele Carcano e Mario Pieracci) perché così si “fa immaginare che in Italia ci sia un 60% di persone che la pensa a quel modo”.

3. Non si può dichiarare, come è stato fatto, che il crocifisso derivi dalla legge fascista.

Chiunque violi questi tre assiomi può morire. Testualmente:

E comunque non lo leveremo, il crocifisso. Possono morire. Il crocifisso resterà in tutte le aule (applauso) della scuola, in tutte le aule pubbliche. Possano morire. Possano morire, loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla.

Un breve commento, punto per punto: Leggi il seguito di questo post »





FERRERO – PRC: VERGOGNOSI TENTATIVI DI DEPISTAGGIO. SI FACCIA SUBITO L’INCHIESTA.

1 11 2009

Roma, 31 ottobre 2009.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.

Sull’assassionio di Cucchi assistiamo oggi a vergognosi tentativi di depistaggio e di scaricabarile da parte di alcune frange delle forze dell’ordine. Tutto questo è inaccettabile e chiediamo che l’inchiesta per appurare la verità venga fatta immediatamente. Ogni ora che passa allontana la possibilità di accertare la verità. Viste le preventive assoluzioni annunciate dal ministro La Russa, visti i vergognosi fatti di Genova e il caso di Federico Aldovrandi chiediamo al presidente della repubblica di farsi garante della celerità e della correttezza.


Ufficio stampa Prc-SE