“Io Amo”

28 12 2009





5 Novembre: No B Day

26 11 2009

MANIFESTAZIONI NAZIONALI DEL 5 DICEMBRE:

manifestazione contro il governo ore 14.00 Piazza della Repubblica

Assemblea nazionale costituente della federazione della Sinistra Teatro Brancaccio ore 9.30

Il treno parte alle ore 23 del giorno 4 dalla stazione centrale, partenza per il ritorno da stazione Termini ore 23 del 5 dicembre. Per i posti sul treno diamo la precedenza ai compagni che intendono partecipare all’assemblea.

Per lo stesso motivo esauriti i posti sul treno, prevediamo la possibilità che 1 o più pullman che partono la stessa sera.

Gli altri pullman partiranno alle ore 6 del giorno 5 da via Benaco 16 e l’appuntamento per il ritorno è alle 22 in luogo da precisare.Costo biglietto treno € 61
Costo biglietto pullman € 40

 

 

Per il treno conferma tassativa dei posti con garanzia di pagamento entro le ore 12 di venerdì 27 Novembre.

Per i pullman prenotazione e pagamento entro mercoledì 2 Dicembre

Per Maggiori informazioni: Giorgio 3337300516





No B Day!

21 11 2009





Il Paese reale raccontato da EURISPES

21 10 2009
Eurispes Rapporto Italia 2009 smentisce Berlusconi crolla consenso del Governo. Il 70% degli italiani non crede nel Governo in carica.

Dal rapporto emerge una una realtà nazionale caratterizzata da stipendi bassi, precariato e assenza di lavoro. Mentre le retribuzioni in Italia risultano le più basse d’Europa, gli stipendi dei livelli dirigenziali risultano quasi quattro volte superiori a quelli degli impiegati che operano nello stesso comparto. Un divario che cresce ulteriormente se si guarda ai top manager con compensi 243 volte maggiori delle retribuzioni medie. Leggi il seguito di questo post »




Lettera di ripudio di Don Paolo Farinella

12 09 2009

Sig. Presidente «pro tempore» del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi,
Palazzo Chigi
00100 Roma

Lettera di ripudio

Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della sua azienda o a lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la sua posizione di presidente del consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal suo governo in materi di immigrazione. Se lei è pronto a smentire, come è suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da lei: Leggi il seguito di questo post »





Castrazione chimica?

18 07 2009





Mobilitiamoci contro l’aumento dell’età pensionabile delle donne

16 07 2009

VERGOGNOSA LA POSIZIONE DEL GOVERNO E DELL’UE

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se, e di Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro e Welfare, Segreteria nazionale del Prc-Se

E’ un governo vigliacco quello che aspetta il mese di luglio per allungare l’età pensionabile delle donne.

E’ un governo vergognoso quello che dopo aver tagliato pesantemente tutto il sistema di welfare con la manovra triennale, cioè dopo aver peggiorato ulteriormente la condizione delle donne su cui ancora si scarica la maggior parte del lavoro di cura, per soprammercato vuole allungare l’età pensionabile delle donne. Il governo cioè mira ad eliminare il solo riconoscimento del doppio lavoro che le donne quotidianamente svolgono. Né l’intervento, se si concretizzerà con un provvedimento legislativo, si fermerà al solo settore pubblico.
La sentenza della Corte di Giustizia a cui si è giunti a causa delle risposte lacunose e omissive che il II e III governo Berlusconi hanno dato ai rilievi avanzati dalla Commissione Europea, non obbliga affatto ad un intervento di tale natura.

E’ la volontà del governo di scaricare i costi della crisi su lavoratrici e lavoratori, nel mentre si condonano i grandi evasori, è il disegno sessista e classista che persegue che stanno alla base dell’ennesimo attacco ai diritti delle donne.

Inoltre, l’Unione Europea, per bocca del commissario Spilda, plaude al governo Berlusconi, non perchè la sentenza della Corte di giustizia obblighi ad aumentare l’età pensionabile, ma perché condivide in pieno un indirizzo politico che vuole far pagare il debito pubblico prodotto dalla crisi alle lavoratrici e ai lavoratori.

Per questo crediamo che innanzitutto le donne – del mondo del lavoro, del sindacato, delle reti di movimento, dei partiti – che hanno preso parola in questo periodo contro l’aumento dell’età pensionabile, debbano rilanciare l’iniziativa e la mobilitazione di massa.


Ufficio stampa Prc-SE