Lombardia, i buoni scuola vanno ai privati

29 12 2009

di Chiara Paolin

La giunta Formigoni sceglie da che parte stare: agli istituti pubblici restano le briciole

Le scuole private lombarde possono stare tranquille fino al 2015. Regnante Formigoni, non avranno problemi di bilancio: il giochino del “buono scuola” è promosso a pieni voti. La Costituzione vieta di finanziare direttamente gli istituti privati, ma a Milano e dintorni si possono distribuire a piene mani i preziosi ticket che consentono di mandare i ragazzi dalle elementari al liceo sui banchi privati coi soldi pubblici.
Per la precisione, nell’anno 2008/2009, il 9% degli scolari ha consumato l’80% delle risorse assegnate allo studio, ovvero 47 milioni di euro finiti a pagare le rette di collegi e pie istituzioni per 98.392 ragazzi a fronte dei 12 milioni destinati al restante milione di studenti lombardi. Leggi il seguito di questo post »





La innse insegna: possiamo ancora farcela!

14 08 2009

La vittoria dei lavoratori della Innse, dopo 15 mesi di lotta , è in primo luogo l’affermazione del loro diritto a un’occupazione buona e stabile, ma è anche la vittoria della Milano che non si rassegna ad essere consegnata definitivamente nelle mani della grande speculazione finanziaria e immobiliare.
Una Milano che non si rassegna al saccheggio di imprenditori senza scrupoli che acquistano a prezzi di saldo industrie che sono state il fiore all’occhiello della nostra economia per poi smantellarle facendo affari sulle aree ,il tutto in un forte intreccio con una politica che ha abbandonato la difesa del bene comune. speculativa e immobiliare.
Siamo certi che la vittoria dei lavoratori della Innse, cui siamo tutti profondamente grati, con i loro sacrifici e la loro forza di volontà e la certezza dei loro diritti e delle loro ragioni, rappresenterà sicuramente un punto di riferimento per i lavoratori di tutte quelle aziende che a partire da Nokia, Eutelia, Cell Therapeutics, Lares, Metalli preziosi, Elco, Saes Getter, Alluminium, Inter Banca, si troveranno a breve a dover difendere con uguale forza ed energia la propria esistenza e il proprio posto di lavoro.
L’unificazione di queste lotte sarà un passo decisivo per rilanciare a partire dagli interessi concreti dei lavoratori e delle lavoratrici , politiche economiche ed industriali sane in questa area metropolitana.
Governo e Confindustria non possono scaricare la crisi o peggio l’avidità di alcuni personaggi sulle spalle delle persone che lavorano, le istituzioni lombarde non possono rimanere ferme.
Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano devono attuare gli ordini del giorno votati all’unanimità, che non sono sopramobili inutili, ma strumenti per sottrarre il bene comune “territorio” alla svendita e alla cementificazione speculativa in corso e per imporre una politica di piano che salvaguardi le fabbriche, l’agricoltura, i parchi senza la paura di disturbare lor signori.

Antonello Patta
Segretario Provinciale PRC

Massimo Gatti
Capogruppo in Provincia
Lista civica altra provincia-PRC-PdCI





Elezioni provinciali: come si vota?

4 06 2009

di Andrea Collini

dopo aver esaminato come si vota alle elezioni europee, guardiamo ora come si vota in quelle provinciali.

COSA SI VOTA?
Si vota per eleggere il Consiglio Provinciale, l’assemblea pubblica rappresentativa di ogni Provincia e, di conseguenza, il suo Presidente.

COME SI VOTA?

Scheda elezioni Pronviciali

Agli elettori verrà consegnata una scheda simile a quella che vedete qua sopra. La scheda sarà di colore giallo: attenzione a non confondersi con quella delle elezioni europee. Ogni candidato alla presidenza è supportato da uno o più partiti. Per votare sarà sufficiente apporre una croce sul partito scelto o sul nome del candidato (ad esempio su “Giorgio Crepaldi”). Ad ogni partito è associato un candidato al Consiglio Provinciale: questo candidato varia da collegio a collegio. Questa scheda è il fac-simile identico a quella che vi sarà consegnata nel collegio 42, comprendente Buccinasco, Assago e Rozzano. Si ricorda che la legge elettorale sulle votazioni provinciali NON prevede il voto disgiunto. Leggi il seguito di questo post »





Elezioni Europee: come si vota?

3 06 2009

di Andrea Collini

Ecco alcune informazioni che spero aiuteranno a chiarire alcuni dubbi sulle elezioni europee del 6-7 Giugno.

Prima di tutto: COSA SI ELEGGE?
Si vota per rinnovare il Parlamento Europeo, ovvero l’assemblea parlamentare dell’Unione europea, l’unica sua istituzione ad essere eletta direttamente dagli europei. Vi sono un totale di 783 europarlamentari, ed ogni paese ha la sua quota di europarlamentari, determinata in base al numero di cittadini: all’Italia spettano 78 rappresentanti. L’unica paese ad avere diritto ad una quota maggiore è la Germania, con 99 rappresentanti. Si voterà, contemporaneamente, nei 27 paesi membri, per la legislatura 2009-2014.

Ora esaminiamo COME SI VOTA

0511_Modello_scheda_di_votazione_europee

Al momento della votazione vi sarà consegnata la scheda di votazione (vedi sopra). L’Italia è divisa in 5 Circoscrizioni: “Italia nord-occidentale” comprende Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia; “Italia nord-orientale” è composta da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna; “Italia centralé” contiene Lazio, Umbria, Marche e Toscana; “Italia meridionalé” è composta da Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; “Italia insularé” è composta da Sardegna e Sicilia. Leggi il seguito di questo post »





Crisi, Berlusconismo e un progetto per la Sinistra

18 03 2009

di Luca Leonardi

Nei primi due mesi del 2009, in Lombardia, la cassa integrazione ordinaria è cresciuta del 251%, quella straordinaria del 145% (dati CGIL). Già nel dicembre 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, a livello nazionale la cassa integrazione ordinaria era cresciuta del 525%. Migliaia di persone, in Italia, hanno perso o stanno perdendo il lavoro, vedono peggiorare le proprie condizioni di vita e guardano al futuro con preoccupazione crescente.

La crisi attuale non si è originata per caso, non è stata causata da qualche banchiere disonesto che ha falsato le regole del gioco, ma è il frutto delle politiche liberiste portate avanti fin dagli anni ’80, che sono state condivise sia dal centrodestra che dal centrosinistra; politiche imperniate sulla finanziarizzazione dell’economia e sulla sistematica compressione dei salari, delle pensioni e del welfare. Leggi il seguito di questo post »





Mercoledì 18 Marzo: Manifestazione Regionale

15 03 2009

scioperolombardia





Ospedale Santa Rita: Grazie Formigoni!

12 06 2008